Choquequirao sorge su uno sperone del massiccio del Salkantay, al confine tra le regioni di Cusco e Apurímac, circa 1.500 m sopra il fiume Apurímac. È uno dei più grandi siti inca del Perù e uno dei meno visitati: poche migliaia di persone all’anno, contro le migliaia al giorno di Machu Picchu. Questa guida raccoglie l’essenziale.
Un po’ di storia
Choquequirao fu costruita nella seconda metà del XV secolo, molto probabilmente sotto l’Inca Pachacútec o suo figlio Túpac Inca Yupanqui, come tenuta reale, centro religioso e punto di controllo tra le Ande e le terre basse amazzoniche. Dopo la conquista spagnola rientrò nel territorio dello Stato neo-inca di Vilcabamba, l’ultima resistenza inca, che resistette fino al 1572. Le prime descrizioni scritte risalgono al XVIII secolo; Hiram Bingham la visitò nel 1909, due anni prima di arrivare a Machu Picchu. La pulizia e il restauro sistematici sono iniziati solo negli anni Settanta e hanno preso slancio dagli anni Novanta, e gran parte del sito è ancora sotto la foresta.
Quanti giorni servono?
- Quattro giorni — il classico andata e ritorno da Capuliyoc, con più o meno una mattinata alle rovine.
- Cinque giorni — la versione che consigliamo, con una giornata intera per vedere le terrazze dei lama e i settori periferici.
- Otto o nove giorni — il trekking Choquequirao–Machu Picchu, uno dei grandi cammini del Sud America.
- Più due giorni a Cusco prima, qualunque sia la scelta, per acclimatarsi.
Come arrivare
Circa quattro ore di strada da Cusco fino a Cachora e all’inizio del sentiero a Capuliyoc, poi due giorni a piedi. La nostra guida su come arrivare copre bus, colectivos e trasferimenti privati, e la guida al trekking descrive il cammino giorno per giorno.
Cosa vedere
Parco archeologico di Choquequirao Choquequirao
La “culla d’oro” degli Inca
Una tenuta reale e centro cerimoniale del tardo periodo inca, distesa su un crinale a circa 3.050 m, 1.500 m sopra il fiume Apurímac. Piazze, fontane, una cima spianata per le cerimonie e terrazze che scendono lungo la montagna — e solo una manciata di visitatori al giorno.
Parco archeologico di Choquequirao Le terrazze dei lama
Arte inca in pietra bianca
Sul fianco occidentale di Choquequirao, una serie di ripide terrazze è decorata con più di venti lama disegnati in pietra bianca sui muri scuri — un mosaico unico nel mondo inca, riportato alla luce all’inizio degli anni 2000.
Il sentiero e l’Apurímac Canyon dell’Apurímac
Il fiume “grande oratore”
Il trekking a Choquequirao attraversa uno dei canyon più profondi delle Americhe. Dal bordo di Capuliyoc il sentiero scende di circa 1.400 m fino al fragoroso Apurímac a Playa Rosalina, poi risale la parete opposta fino alle rovine.
Il sentiero e l’Apurímac Cachora e Capuliyoc
Il villaggio di partenza
Un tranquillo villaggio agricolo a circa 2.900 m di fronte alla vetta innevata del Padreyoc, dove si caricano i muli e si ingaggiano gli arrieros. Dieci chilometri più avanti, il belvedere di Capuliyoc segna l’inizio del sentiero e la prima vista mozzafiato sul canyon.
Trovi tutti i luoghi, con indicazioni e tour, nella nostra guida su cosa vedere.
Quanto costa
I prezzi qui sotto sono solo indicazioni di massima: cambiano, e conviene verificare le tariffe attuali.
| Voce | Prezzo tipico |
|---|---|
| Biglietto d’ingresso a Choquequirao | Circa S/60 per gli adulti stranieri, in contanti al punto di controllo; riduzioni per studenti — verifica le tariffe attuali |
| Trekking organizzato di 4–5 giorni da Cusco | Da circa 370 US$ su GetYourGuide — confronta nella nostra pagina dei tour |
| Mulo e arriero | A giornata, compresi i giorni di rientro — da concordare a Cachora |
| Campeggio lungo il sentiero | Una piccola tariffa per tenda a notte |
| Bibita fresca in un negozietto sul sentiero | Parecchio più cara che a Cusco: tutto arriva a dorso di mulo |
| Bus Cusco – bivio per Cachora | Una tariffa modesta; informati al Terminal Terrestre |
Quota e allenamento
Cusco è a circa 3.400 m, più in alto di qualsiasi punto del trekking classico, quindi due giorni lì prima di partire sono il miglior acclimatamento possibile. Il sentiero va da circa 1.550 m al fiume a 3.050 m alle rovine. La difficoltà sta nella pendenza e nel caldo più che nell’aria rarefatta — ma se prosegui fino a Machu Picchu, i passi di quella via superano i 4.000 m.
Soldi, connessione e aspetti pratici
- Soldi: sol peruviano (PEN). Preleva a Cusco abbastanza contanti per tutto il trekking; non contare su un bancomat a Cachora.
- Lingua: spagnolo e quechua. Arrieros e famiglie dei campeggi parlano raramente inglese, quindi qualche frase in spagnolo aiuta molto.
- Connessione: il segnale del cellulare nel canyon è scarso o assente. Informa qualcuno dei tuoi piani prima di partire.
- Cibo: nei trekking organizzati si cucina per te. Chi va in autonomia trova bevande, snack e a volte pasti semplici nei campeggi familiari, ma deve portare le proprie scorte.
- Sicurezza: il sentiero è sicuro e accogliente; i rischi reali sono caldo, disidratazione, distorsioni alla caviglia e la fatica delle discese. Porta un kit di primo soccorso di base.
Errori comuni
- Arrivare a Cusco e iniziare il trekking la mattina dopo. Concediti due giorni.
- Iniziare la salita da Playa Rosalina a metà mattina, in pieno sole.
- Portare tutto sulle spalle per risparmiare. Il mulo è l’acquisto più conveniente dell’intero viaggio.
- Dedicare solo mezza giornata al sito e non arrivare mai alle terrazze dei lama.
- Portare troppo pochi contanti — o dimenticare il repellente per il fiume.
